Ringraziamo la lettrice che ci segnala un caso di ordinaria...malasanità, dovuta alla disorganizzazione, imprecisione, forse clientelismo...quanto casi simili dovremo ancora leggere ?

buongiorno mi chiamo XXX e vorrei segnalarVi quanto segue: il 13/11/2009 il pronto soccorso dell'ospedale XXX di Roma mi ha diagnosticato dei calcoli alla colecisti da togliere con operazione chirurgica e sono stata messa in lista d'attesa per tale intervento. Il 03/03/2010 sono stata chiamata per il ricovero del giorno stesso, per poter eseguire l'operazione il giorno successivo. Pertanto sono stata messa a digiuno dalla mezzanotte (e senza acqua) del 03 fino alle 17,30 del giorno 04 marzo, quando mi è stato comunicato che non potevano più operarmi perchè c'erano operazioni più urgenti della mia. La sera della domenica 7 marzo inizio il nuovo digiuno (e senza acqua) per poter fare l'intervento il giorno successivo lunedì. Alle ore 16,30 mi comunicano che il chirurgo che doveva operarmi aveva avuto un incidente automobilistico e il chirurgo presente al reparto, Dott. XXX, fa portare in sala operatoria la signora che si trovava in stanza con me, che doveva subire lo stesso mio intervento, ma che sulla lista d'attesa del giorno era dopo di me, ma essendo la signora  amica di famiglia del suddetto Dott. XXX, come da lei stessa riferitomi, "passa direttamente prima di me" e per me non c'è più tempo per l'operazione. Dalla mezzanotte del lunedì 7 inizia per la terza volta il mio digiuno (e senza acqua) per fare l'intervento il martedì. Alle 13 vengo informata che ci sono interventi più urgenti per cui non posso essere operata ancora e non si sa nemmeno quando potrò avere questa operazione. L'unica cosa che posso fare su suggerimento del chirurgo è tornarmene a casa per ripresentarmi il giorno successivo al pronto soccorso facendo "finta" di stare male cosicchè forse mi potrebbero operare, anche se non è proprio sicuro come mi dice il chirugo. Vi faccio presente che dopo questi rinvii non mi veniva nemmeno servita la cena perchè per la mensa ero una post-operata e quindi mi servivano brodo con 40 gr. di pastina. Il giorno 09 marzo decidevo di tornare a casa, in quanto madre di due bambini e il mio ricovero ha comportato anche l'assenza mia e di mio marito dal lavoro per tutti questi giorni. Pertanto mi ritrovo oggi a dover ricominciare tutto da capo senza aver usufruito di un mio diritto, nonostante fossi stata chiamata dall'ospedale stesso. Vi ringrazio dell'attenzione facendo presente che tutto questo è  avvenuto nell'ospedale XXX di Roma reparto chirurgia 3 letto XXX. Grazie